//Filastrocca Sciocca e Farlocca Gratta Gratta ci s’imbrocca

Filastrocca Sciocca e Farlocca Gratta Gratta ci s’imbrocca

13,90 

IL LIBRO

Paola Zan raccoglie in questo volume il suo lavoro dell’ultimo lustro, intrecciando un umore giocoso degno di Cecco Angiolieri con lo spirito dell’entomologa, che finisce per diventare impietosa reporter dell’animo umano.

La poesia è nell’aria e si compie, liberandosi, dopo aver attraversato l’anima, e caricandosi dei nostri profondi intenti. Sono un’ecoscossa attiva e ho una vocazione antropologica, perciò, con la certezza che ciascuno di noi possa/debba dare il proprio contributo al bene comune, mi incarico di trattare temi di carattere socio-ambientale.

Credo fermamente nel valore dell’educazione, e provo a suggerire esercizi che chiamo interattivi per indicare che mi interessa proseguire idealmente, ma anche nei fatti, il dialogo con le giovani generazioni in formazione. Mi hanno insegnato che se la poesia civile non scade nella retorica, può avere una sua spiccata funzione sociale, didattica, educativa. Qui si orienta sulla geografia, sulla merceologia, e sugli stili di vita. Il taglio è necessariamente geo-antropologico. Indico luoghi, invito a una visione collettiva: c’è una terra da difendere, un patrimonio comune da salvare! Ho come la sensazione che nemmeno l’intreccio di fatti e misfatti privati possa distogliere l’attenzione dal dato globale, anzi potrebbe risultare funzionale ad esso. C’è un tessuto sociale sfibrato da ritessere; ci sono vizi domestici e molto privati da sanare.

Da oltre cinque anni, leggo, insieme a tanti altri, agli incontri poetici organizzati; lo sfondo è quasi sempre Milano. Spesso le voci risuonano tra le forme dell’arte visiva, e tra le installazioni realizzate in occasione di manifestazioni correlate con l’impegno ambientalista, con la volontà di descrivere la natura come sogno che svanisce o come cruda realtà: il luogo antropizzato, alterato, addomesticato, irregimentato, stravolto; il paesaggio come risultato aberrante della combinazione di tutti i fattori concorrenti, nello scenario socio-economico che perversamente si trascina, intriso di folle presunzione antropocentrica; consumistico fino alle estreme conseguenze per questa affaticata comunità planetaria. L’ironia rimane, credo, una buona arma per combattere il disagio e la paura.

L’AUTRICE

Paola Zan

COD: 9788898703227 Categoria: Tag:

Descrizione

Dalla Postfazione dell’autrice:

Questa raccolta prende inconsapevolmente avvio nel mese di marzo del 2016, e ha termine l’8 aprile 2021. Essa abbraccia un lustro. […] Lustrum (da luere, aspergere) era il rito di purificazione officiato dai censori, una volta compiuto il lavoro di cui erano incaricati. […] Di censimento si può ben parlare perché qui sono passate in rassegna diverse figure umane, connotate dal loro umano “censo”…
Osservo il mondo intorno con una semplice lente di ingrandimento, come una piccola entomologa curiosa. Mi accade di intercettare frullii d’ali, il sentire comune.
[…]
Il registro è leggero e burlesco… ed è l’unico che posso adottare… Indico luoghi, invito a una visione collettiva: c’è una terra da difendere, un patrimonio comune da salvare! … nemmeno l’intreccio di fatti e misfatti privati potrà distogliere l’attenzione dal dato globale… C’è un tessuto sociale sfibrato da ritessere; ci sono vizi molto privati da sanare.

 

 

 

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